Sono sempre stata ossessionata dalla perfezione, pur sapendo che non esiste. Ho cercato disperatamente di raggiungerla, pur sapendo che era impossibile, ma quando ho iniziato ad avvicinarmi ho capito che non era ciò che volevo.
Ora sono alla disperata ricerca dell’imperfezione, della foto “sporcata” con qualche errore, della luce imperfetta e imprevedibile.
Sono così ossessionata da questa ricerca che inizio a perdere la strada, ricado sempre negli stessi errori dell’inutile tentativo di avere tutto sotto controllo, quando invece forse dovrei solo prendere in mano la macchina fotografica e scattare senza pensare.
Senza pensare.
Perché alla fine tutto si riduce a questo, penso troppo.
E non mi lascio andare.
Ecco cosa c’è che non va nelle mie foto. Sono troppo perfette, troppo giuste, troppo controllate, troppo precise, troppo pensate.
Ho sempre amato i flash e continuo ad amarli, ma la possibilità di improvvisazione della luce naturale è impagabile.
E allora forse è ora di iniziare a mettere un po’ da parte il controllo e perdersi nel naturale caos.
Ho passato ore e ore a studiare la fotografia Boudoir in ogni sua sfaccettatura per giungere alla conclusione che la mia visione della fotografia boudoir è radicalmente diversa.
Presto ci sarà il mio primo set boudoir, ho un’ansia incredibile perché esattamente non so nemmeno io cosa sto cercando. So solo che devo smettere di pensarci, prendere in mano la macchina fotografia e lasciarmi andare.


