Dead Inside – Human 2.0 è il titolo di questo piccolo progetto realizzato come compito per l’Istituto Italiano di Fotografia che sto frequentando. Il progetto è liberamente ispirato dall’omonima canzone dei Muse tratta dall’album Drones e di questo si parla, di “droni”, di esseri umani 2.0 “prefabbricati”, divisi in serie come se alcuni fossero migliori di altri. Il progetto si spinge poi nell’esplorazione delle pagine del libro di Aldous Huxley “il mondo nuovo”, un libro di fantascienza che teorizza proprio questo: un’umanità fabbricata con determinate caratteristiche date dalla classe di appartenenza, una spersonalizzazione dell’IO in favore di un numero. Per questo le donne di Dead Inside sono senza volto. Il progetto si divide in due parti: la prima parte di “bozzolo”, di abbandono dell’umanità per rinascere come umano 2.0. Una nascita costretta e sofferta, ma che infine si compie. La seconda parte sono una piccola serie di foto di questi esseri umani 2.0. Spersonalizzati, perfetti, non più umani. Sento questo tema molto vicino perché ho l’impressione che la società contemporanea stia andando in questa direzione, seppur metaforicamente parlando. Non mi dilungo oltre e lascio che siano le foto a parlare per me. La fotografia è il linguaggio che ho scelto […] Read More
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Oggi è una giornata davvero speciale. Non avrei mai pensato che a 28 anni suonati avrei avuto di nuovo il mio “primo giorno di scuola”. Questo primo giorno però è diverso da quelli interminabili di quando ero piccola: non sono triste, non sono sconsolata, non odio il mondo ecc… ecc… ma sono felicissima perché oggi è un ulteriore step verso l’inizio della mia nuova vita! Oggi è il primo giorno di lezioni all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano dove un paio di mesi fa ho vinto la borsa di studio per frequentare il secondo anno del corso professionale in fotografia. Sono davvero emozionata. Ho un sacco di carica esplosiva addosso (in senso positivo eh! Non pensare male!), un sacco di idee che frullano per la testa e tanta, tantissima voglia di fare qualcosa di nuovo. Sento che in questo anno accademico avrò la possibilità di re-inventarmi, di scoprire qualcosa di nuovo in me che ancora non avevo scoperto, di superare i limiti della mia immaginazione, di tornare a provare cosa significa avere la mente fresca di un 16enne in piena esplosione creativa, esattamente come lo ero una volta. Mi mancano i tempi in cui macinavo idee senza sosta, i tempi […] Read More