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Mostra prolungata fino al 16 Dicembre! Sì, avete letto bene, poco fa mi è appena stato comunicato che, dato il grande successo, la mostra “Burlesque, l’arte della femminilità” sarà prolungata fino al 16 Dicembre! Questa è davvero una bellissima notizia perché significa che la mostra ha suscitato molto interesse e curiosità da parte del pubblico. Giovedì scorso inoltre è uscito su Tutto Milano (inserto de La Repubblica) anche un articolo/recensione della mia mostra, a cura di Roberto Mutti. E’ stata la mia prima piccola mostra dedicata al Burlesque, un mondo di cui mi sono follemente innamorata quattro anni fa e che da allora non smette mai di sorprendermi. Il 17 dicembre finalmente riprenderanno le serate a cura dell’agenzia Voodoo De Luxe che quest’anno ha deciso di rinnovare tutto, a partire dal locale! Sarà un nuovo inizio e non vedo l’ora di immergermi e inebriarmi di lustrini e femminilità. Insomma, ora non avete davvero più giustificazioni, tutti i ritardatari hanno tempo fino al 16 dicembre compreso per andare a visitare la mostra! Tutti i dettagli di giorni e orari li trovate sulla locandina che ho pubblicato qualche articolo addietro. Ringrazio ancora l’Istituto Italiano di Fotografia per avermi dato questa splendida opportunità. […] Read More
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Inaugurazione mostra Burlesque, l’arte della femminilità! Martedì sera, alle 18:30 presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano ho inaugurato la mia prima mostra interamente dedicata al Burlesque. Già nel post precedente vi avevo parlato della mostra, di come è nata e di tutto ciò che significa per me. E’ stato un traguardo molto importante dopo anni anni di lavoro e di autentico amore per quest’arte ancora troppo poco conosciuta. L’inaugurazione è andata alla grande con una piccola chicca dell’ultimo momento che ha avuto davvero molto successo! Mi hanno proposto di proiettare qualcosa che fosse sempre inerente al tema della mostra, ma che non fossero altri scatti on-stage. Lì per lì non sapevo proprio cosa fare, ma poi ho pensato agli scatti di backstage, così diversi rispetto a quelli degli spettacoli. Bianco e nero in contrapposizione ai colori accesi del palco e soprattutto le persone che stanno dietro il personaggio. Le performer sul palco interpretano un personaggio, mentre dietro le quinte improvvisamente si trasformano e tornano ad essere loro stesse. Gli scatti di backstage sono intimi, ravvicinati, delicati. Avere accesso al mondo che si cela dietro le quinte è un vero e proprio privilegio di cui sono molto grata a tutte […] Read More
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Burlesque, l’arte della femminilità. Ormai è ufficiale, si inaugurerà il 15 novembre una mostra che riassume le fotografie a cui sono maggiormente legata e di cui sono follemente innamorata. Lo sapete, la fotografia di spettacoli Burlesque è in assoluto ciò che più amo e che, probabilmente, è anche ciò che mi riesce meglio forse proprio perché la amo così tanto. In verità non amo la fotografia in sé, ma tutto ciò che quelle immagini racchiudono, tutte le emozioni che mi fanno rivivere. Per me fotografare gli spettacoli burlesque è ogni volta un’emozione davvero indescrivibile, e anche ora che sono qui a cercare di spiegarvi qualcosa di questa mostra non ci riesco, non trovo davvero le parole per farlo. Mi sono ritrovata a dover scegliere le foto da esporre senza nemmeno rendermi conto che sarebbe stata una delle scelte più difficili che abbia mai preso. Non si tratta di scegliere e scartare semplicemente delle immagini, si tratta di emozioni reali! Come si possono scegliere le emozioni? Lo giuro, non so davvero come ho fatto ma alla fine l’ho fatto. Ho pensato ad un filo conduttore di tutte le mie foto di burlesque e alla fine l’ho trovato: l’esaltazione della femminilità. Allora […] Read More
Dead Inside – Human 2.0 è il titolo di questo piccolo progetto realizzato come compito per l’Istituto Italiano di Fotografia che sto frequentando. Il progetto è liberamente ispirato dall’omonima canzone dei Muse tratta dall’album Drones e di questo si parla, di “droni”, di esseri umani 2.0 “prefabbricati”, divisi in serie come se alcuni fossero migliori di altri. Il progetto si spinge poi nell’esplorazione delle pagine del libro di Aldous Huxley “il mondo nuovo”, un libro di fantascienza che teorizza proprio questo: un’umanità fabbricata con determinate caratteristiche date dalla classe di appartenenza, una spersonalizzazione dell’IO in favore di un numero. Per questo le donne di Dead Inside sono senza volto. Il progetto si divide in due parti: la prima parte di “bozzolo”, di abbandono dell’umanità per rinascere come umano 2.0. Una nascita costretta e sofferta, ma che infine si compie. La seconda parte sono una piccola serie di foto di questi esseri umani 2.0. Spersonalizzati, perfetti, non più umani. Sento questo tema molto vicino perché ho l’impressione che la società contemporanea stia andando in questa direzione, seppur metaforicamente parlando. Non mi dilungo oltre e lascio che siano le foto a parlare per me. La fotografia è il linguaggio che ho scelto […] Read More
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Oggi è una giornata davvero speciale. Non avrei mai pensato che a 28 anni suonati avrei avuto di nuovo il mio “primo giorno di scuola”. Questo primo giorno però è diverso da quelli interminabili di quando ero piccola: non sono triste, non sono sconsolata, non odio il mondo ecc… ecc… ma sono felicissima perché oggi è un ulteriore step verso l’inizio della mia nuova vita! Oggi è il primo giorno di lezioni all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano dove un paio di mesi fa ho vinto la borsa di studio per frequentare il secondo anno del corso professionale in fotografia. Sono davvero emozionata. Ho un sacco di carica esplosiva addosso (in senso positivo eh! Non pensare male!), un sacco di idee che frullano per la testa e tanta, tantissima voglia di fare qualcosa di nuovo. Sento che in questo anno accademico avrò la possibilità di re-inventarmi, di scoprire qualcosa di nuovo in me che ancora non avevo scoperto, di superare i limiti della mia immaginazione, di tornare a provare cosa significa avere la mente fresca di un 16enne in piena esplosione creativa, esattamente come lo ero una volta. Mi mancano i tempi in cui macinavo idee senza sosta, i tempi […] Read More