Fujifilm XT-2 messa alla prova!

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Fufjilm XT-2 messa alla prova!

Avete capito bene, sto testando una Fujifilm XT-2, la nuova ammiraglia di casa Fujifilm.

Perché lo sto facendo? I motivi sono davvero molti, ma il primo fra tutti è che sono delusa da Nikon. Ho sempre amato Nikon nonostante negli ultimi anni abbia fatto diverse “cappellate” se così possiamo chiamarle.

Al tempo stesso però è da un paio di anni che tengo sotto controllo ciò che accade nel mondo mirrorless perché le macchine mirrorless sono il futuro, è inutile negarlo. Fino ad ora però non c’era nulla di particolarmente entusiasmante (se non la Sony a7 ma con dei costi decisamente alti sia di corpo macchina che ti ottiche), ma la XT-2 sembra davvero essere la svolta.

Quali sono i vantaggi di una mirrorless? Tanti, e non indifferenti.
Il primo fra tutti è sicuramente l’ingombro e il peso che si dimezzano (e anche più!) rispetto alle reflex professionali.
In secondo luogo sono silenziose, totalmente silenziose, così tanto silenziose che è facile non accorgersi di aver scattato! Questo grazie all’otturatore elettronico che, oltretutto, permette anche di scattare a 1/32000 sec. Voi giustamente mi direte, e che cavolo ci faccio con un otturatore così veloce? E io vi rispondo che ci scattate un ritratto a f/1.2 in piena luce, provateci con una normale reflex che arriva “solo” a 1/4000 sec! Per me che scatto praticamente sempre alla massima apertura è un fattore importantissimo (ed è lo stesso fattore per cui non voglio acquistare la D750, ecco la prima cappellata di Nikon con questa splendida macchina purtroppo menomata).
Terzo, i costi sono più bassi. Vi basti sapere che l’obiettivo Fuji più costoso in commercio costa circa 1500€. Aprite il catalogo Nikon e ditemi, quante ottiche trovate al di sopra di quella cifra? Tante vero?

Ora, non voglio di certo accendere il discorso su cosa sia meglio e cosa no, perché tanto alla fine c’è una sola e unica verità: non esiste la macchina perfetta per tutti, esiste la macchina perfetta per me, per te, e per tizio e per caio e saranno quasi certamente quattro macchine diverse.
Tutto dipende da cosa e come si scatta, per ciò che faccio io prima le mirrorless erano troppo acerbe. Ora invece le cose sembrano essere davvero cambiate, ed è per questo che ho deciso di noleggiare una XT-2 e metterla alla prova.

I primi test sono stati entusiasmanti e l’ho subito portata con me ad un concerto in un locale dove sapevo esserci delle luci davvero difficili. Avevo già scattato in questo locale due anni fa con la mia D700 abbinata al 24-70 2.8 Nikon e allora la D700 aveva fatto non poca fatica, credetemi.
Non poteva esserci banco di prova più adatto, e la piccola Fuji si è comportata benissimo: ho scattato sempre a 6400 ISO con pochissimo rumore, ma ciò che mi ha lasciato davvero sbalordita è stata la velocità di messa a fuoco della XT-2 abbinata al 16-55 2.8 WR di ultima generazione. Davvero incredibile. Riusciva a mettere a fuoco anche in condizioni di quasi buio! Ovviamente non è sempre stata infallibile, ma quale reflex lo è? Forse solo la meravigliosa D5 che ha l’unico difetto di essere enormemente pesante ed ingombrante.

Parliamoci chiaro, la piccola Fuji, per quanto meravigliosa, ha pur sempre un sensore APS-C, ma che sensore! Vi dirò la verità, mi sta facendo davvero innamorare.
E’ vero, il sensore APS-C tende ad impastare rispetto al sensore Full Frame, ma credo che alla fine sia un discorso ormai superato. Per quanto mi riguarda ciò che conta non è l’inseguimento del dettaglio estremo e del pixel perfetto, a me interessa non avere la schiena e le spalle spezzate dal peso, avere delle foto di qualità certamente, ma per questo non è sempre necessario avere la macchina più spaziale dell’universo. Alla fine ciò che conta è chi sta dietro la macchina fotografica, è la testa! La macchina fotografica è solo uno strumento.

Se volete saperne di più su questa piccola Fuji seguitemi anche sulla pagina Facebook che terrò aggiornata con i nuovi sviluppi, intanto ecco le mie prime considerazioni in questi due giorni di test:

  • la XT-2, abbinata al 16-55 2.8, è stata in grado di mettere a fuoco in condizioni di luce in cui, tempo fa, aveva faticato persino la D700 abbinata con il 24-70 nikon. Ovviamente non è mancato qualche errore di percorso, ma succede anche con le reflex (tranne forse la D5 😛) quindi nulla di allarmante.
  • a prima vista il file JPG è un po’ spappolato rispetto ad una reflex full frame, ma questo già lo sapevamo, d’altronde si tratta di un sensore APS-C anche se di ottima qualità.
  • il file RAW invece è molto meglio e perfettamente lavorabile. Attenzione perché è un file molto pesante (gli algoritmi anche sono più complessi) e quindi è necessario avere un pc con buone caratteristiche tecniche
  • rumore praticamente non c’è, il contro è avere un file non perfettamente nitido, ma anche qui nulla di così allarmante
  • la XT-2 sembra essere veloce, devo ancora abituarmi a lavorarci, ma tutto sommato l’ho trovata intuitiva e pront
  • i soli JPG nativi della macchina pesano circa 12 MB, i RAW non compressi pesano ben 50 MB! Ma fortunatamente c’è la possibilità di selezionare l’opzione “compressione senza perdita” e il peso dei RAW si dimezza (per fortuna!)

Se volete vedere l’intero album delle foto scattate al Keller, in occasione del concerto dei Sehnsucht, le trovate sulla mia pagina Facebook. Qui intanto vi lascio con una piccola anteprima.

A presto!

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