Fujifilm XT-2 – La recensione finale

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Fujifilm XT-2 – La recensione finale!

Ieri purtroppo è scaduto il mio tempo insieme alla piccola e splendida Fujifilm XT-2 con cui ho avuto il piacere di scattare negli scorsi 10 giorni.

Ho già scritto due recensioni sulla XT-2, in particolare sulle sue prestazioni in condizioni di scarsa luminosità e con soggetti in movimento (vedi Burlesque e concerti). Successivamente ho iniziato a testarla più a fondo con i ritratti, l’ho portata a fare una passeggiata a Bergamo alta insieme ad un’amica, e poi, finalmente, l’ho provata in studio…

XT-2 e i ritratti, ecco la mia opinione:

Ho scattato tutti i ritratti in studio con il 56 1.2 che è una lente di cui mi sono perdutamente innamorata. E quando dico perdutamente intendo dire che in pratica scatterei solo con quella!
Ho iniziato facendo qualche scatto di backstage sfruttando le luci dello specchio. La XT-2 è stata magnifica, precisa nella messa a fuoco e precisa nel bilanciamento del bianco.
L’avevo già detto, lo so, ma lo ripeto perché per me è davvero importante: scattare con la XT-2 è un vero piacere. Una volta che ho personalizzato tutte le funzioni e tutti i tasti, sapevo esattamente come muovermi tra i vari tasti senza mai togliere l’occhio dal mirino.
In questi casi il mirino elettronico con l’anteprima delle impostazioni cui si sta scattando è davvero comodissimo!

Dopo essermi divertita con le foto di backstage, ho provato a montare il trigger dei miei flash sulla Fuji per provare qualche tipo scatto da studio. Sapevo già che i trigger per Nikon funzionano anche su Fuji, ma non avevo pensato ad una cosa importante: lo stop down.
Impostando la macchina in manuale per scattare in studio (ISO 200 1/250 f6.3 in questo caso) ovviamente dal mirino elettronico vedevo tutto totalmente nero (ma va?!). Premendo il pulsante di scatto per un micronanosecondo, giusto il tempo che serviva alla XT-2 per mettere a fuoco, sono riuscita a vedere ciò che stavo inquadrando, ma ovviamente non bastava per comporre!
Insomma, questa cosa mi ha lasciato davvero con l’amaro in bocca, ma sapevo che da qualche parte c’era una funzione per disattivare questa opzione, solo non sapevo dove e, dato che stavo lavorando, non mi sono messa a fare ricerche e ho continuato a scattare con la mia D5 in studio e con la XT-2 in backstage.

Un paio di giorni dopo ho avuto un altro set, quasi totalmente in luce ambiente e quindi un’ottima occasione per spremere la XT-2 per l’ultima volta.
Una meraviglia, davvero.
La XT-2 è leggerissima, si impugna benissimo (almeno nelle mie manine da fatina mancata) e ormai sapevo dove trovare tutto ciò che mi serviva. E’ stata una sessione di scatto meravigliosa, ma interrotta da incertezze o dubbi tecnici perché potevo vedere tutto lì, immediatamente nel mirino.
Ho provato degli scatti anche in totale controluce, ogni tanto la XT-2 ha sbagliato, ma nulla di preoccupante, anzi, semmai sorprendente quanto poco abbia sbagliato in una condizione di luce così estrema!
Insomma, che la XT-2 fosse magnifica in luce ambiente già l’ho detto e ripetuto millemila volte, andiamo oltre…

Anche in questo caso ho voluto riprovare a scattare con i miei flash, questa volta disattivando l’anteprima nel mirino elettronico. Finalmente riuscivo a vedere tutto ciò che stavo inquadrando, ma per chi come me è abituato allo specchio della reflex è difficile abituarsi.
La XT-2 non ha un mirino ottico e perciò, anche in questo caso, è tutto elettronico. Ciò che si vede è un’immagine sovraesposta e con un ritardo fastidioso rispetto alla realtà. Ammetto di aver fatto sì e no dieci scatti e di essermi spazientita subito.
No, per quanto mi riguarda la XT-2 non è una macchina da studio per quanto non sia impossibile scattarci, ma quel ritardo nel mirino elettronico mi da troppo fastidio.

Le mie opinioni finali:

  • A costo di essere ripetitiva ci tengo a sottolineare il fatto che la XT-2 si comporta in modo eccellente nel 90% delle situazioni, sia che ci sia luce scarsissima sia che ci sia un pieno controluce.
  • Per scattare in luce ambiente è la macchina perfetta, mentre in studio la sconsiglio vivamente rispetto ad una reflex
  • Il bilanciamento del bianco è sempre molto preciso, ma il sensore per sua natura tende ad una leggera tonalità verdastra che si nota molto nei ritratti. Ho fatto un confronto con i file della D5 e la differenza è abbastanza evidente. Niente di preoccupante, si può correggere direttamente in macchina (come ho fatto io) oppure in post produzione.
  • La messa a fuoco è veloce e precisa anche in situazioni difficili.
  • La personalizzazione dei tasti è altissima e, secondo me, molto utile.
  • L’ergonomia per me è perfetta, ma questo è un fattore altamente soggettivo.
  • Succhia tantissima batteria. L’altro giorno per scattare un set boudoir durato circa 4 ore ho consumato un’intera batteria pur non usando quasi mai lo schermo LCD.

Questi 10 giorni con la XT-2 mi sono serviti davvero molto, mi si è aperto un mondo di nuove possibilità e al 99% sono certa che ne acquisterò una come mio secondo corpo da affiancare alla Nikon D5.

A chi mi chiede se consiglio l’acquisto della XT-2 rispondo: assolutamente sì a meno che le vostre foto siano principalmente in studio o sportive (dove comunque non se la cava male, ma le reflex hanno ancora un vantaggio). In tutte le altre condizioni è una macchina perfetta a patto che sia accompagnata da ottiche di qualità e consiglio quelle di ultima generazione con la sigla WR.

Vi lascio con qualche scatto tratto dal set boudoir dell’altro giorno. Tutte le foto sono state scattate con Fujifilm XT-2 e sviluppate in Lightroom.
La tonalità più calda che vedete è ricreata in post produzione anche se già avevo impostato un bilanciamento del bianco che rendesse l’idea finale.

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1 Comments:

  1. […] settimana fa ve ne ho dato un assaggio (gli smemorati clicchino qui!) anche se, ammetto, parlavo di tutt’altro… Ora invece parlo solo di Boudoir e di […]

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