Dead Inside – Human 2.0

Dead Inside – Human 2.0 è il titolo di questo piccolo progetto realizzato come compito per l’Istituto Italiano di Fotografia che sto frequentando.

Il progetto è liberamente ispirato dall’omonima canzone dei Muse tratta dall’album Drones e di questo si parla, di “droni”, di esseri umani 2.0 “prefabbricati”, divisi in serie come se alcuni fossero migliori di altri. Il progetto si spinge poi nell’esplorazione delle pagine del libro di Aldous Huxley “il mondo nuovo”, un libro di fantascienza che teorizza proprio questo: un’umanità fabbricata con determinate caratteristiche date dalla classe di appartenenza, una spersonalizzazione dell’IO in favore di un numero.

Per questo le donne di Dead Inside sono senza volto.

Il progetto si divide in due parti: la prima parte di “bozzolo”, di abbandono dell’umanità per rinascere come umano 2.0. Una nascita costretta e sofferta, ma che infine si compie. La seconda parte sono una piccola serie di foto di questi esseri umani 2.0. Spersonalizzati, perfetti, non più umani.

Sento questo tema molto vicino perché ho l’impressione che la società contemporanea stia andando in questa direzione, seppur metaforicamente parlando.

Non mi dilungo oltre e lascio che siano le foto a parlare per me. La fotografia è il linguaggio che ho scelto per comunicare i miei pensieri ed è giusto che sia lei a parlare.

Trovi l’intero progetto nel mio portfolio, fammi sapere cosa ne pensi!

Come di consueto, ho caricato l’album dedicato a questo progetto anche su Flickr

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